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Nati negli anni 60 hanno avuto alterne fortune. I sistemi realizzati nei primi
anni 60 erano basati sull'uso di tubazioni metalliche (ferro, rame) e privi di
idonei sistemi di regolazione. Ciò ha provocato una rapida decadenza di tali
sistemi fino a quando la tecnologia dei sistemi di regolazione e l'adozione
delle materie plastiche per la formazione dei circuiti idraulici ha riportato
in auge questo sistema che ha notevoli vantaggi di tipo energetico. A
incrementare il successo di questi sistemi contribuisce notevolmente la nuova
tecnologia delle caldaie a condensazione di piccola taglia, nate proprio per
sfruttare appieno le caratteristiche intrinseche dei sistemi a bassa
temperatura come i pannelli radianti.
I sistemi radianti a pavimento sono ormai di vario tipo e si discostano
poco fra loro, è quindi importante sceglierli in funzione di alcune
caratteristiche di base, e cioè:
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Alta qualità del tubo in materiale plastico;
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Presenza di un efficace sistema di regolazione delle portate
agli anelli;
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Efficace sistema di regolazione per il controllo delle varie
utenze anche di alta temperatura (termoarredo, ect);
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Assistenza tecnica alla posa da parte di personale esperto.
Questa tipologia di impianti si sta oramai diffondendo anche nel settore
industriale per via della semplicità e rapidità di posa, l'elevato comfort
ambientale e le basse spese di gestione. Anche in questo campo però è
importante affidarsi a tecnici esperti ed ad aziende in grado di fornire
prodotti di qualità. La realizzazione dei pavimenti ed i materiali isolanti di
supporto alla posa dei tubi radianti sono fondamentali per ottenere risultati
duraturi nel tempo e la progettazione corretta dell' impianto risulta
determinante.
L’impianto di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento è un sistema di
impianto alternativo rispetto a quello tradizionale. Per questo tipo di
impianti le modalità di installazione sono particolarmente semplici. Il
problema “maggiore”, se così può essere definito, consiste nell’installazione
di dispositivi di regolazione della temperatura dell’acqua, poiché all’interno
delle tubazioni dell’impianto non è raccomandabile far circolare acqua con
temperature superiori ai 40 °C. Sono forniti in commercio molti sistemi di
termoregolazione della temperatura dei fluidi. Tuttavia, per sopperire a questa
spesa, spesso si opta per l’installazione di una caldaia a condensazione, in
grado di avere maggiori rendimenti in fase di riscaldamento, e soprattutto in
grado di mantenere la temperatura del fluido al di sotto di determinati valori
(40 °C-45 °C). Molta attenzione deve essere posta, in fase di progettazione,
allo spessore del pavimento che, comprese tunbazioni di scarico dell’impianto
idraulico, pannelli radianti e quant’altro necessario alla realizzazione
dell’impianto (dai 18 ai 25 cm), spesso non consente la possibilità di
installare questo tipo di impianto.
Ad ogni modo, l’impianto a pavimento rappresenta una soluzione sempre più
spesso adottata e presenta caratteristiche che lo rendono particolarmente
interessante:
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INVISIBILITA’: la tendenza moderna è chiaramente a favore di
un sistema di riscaldamento che dia il minimo fastidio possibile; il pavimento
radiante elimina i radiatori, le relative nicchie o gli antiestetici ingombri.
I circuiti radianti annegati nel massetto del pavimento liberano completamente
l' ambiente.
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PULIZIA: il calore negli ambienti viene distribuito a bassa
temperatura e non crea quindi moti convettivi nell' aria. Viene così eliminata
la circolazione della polvere; tende e tappezzerie si sporcano molto meno e sui
muri non compaiono la fastidiose rigature scure (baffi dei radiatori).
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ADATTO ANCHE AI BAMBINI: con il riscaldamento Eurotherm si
possono lasciar giocare tranquillamente i bambini sul pavimento; la sua
temperatura sarà tale da non essere fastidiosa e nel contempo eviterà che
prendano colpi di freddo.
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ECONOMICITA’: il consumo di energia per il riscaldamento con
impianti a pavimento Eurotherm risulta nettamente inferiore (20 - 25%) rispetto
al tradizionale; la riduzione dei consumi si evidenzia ancora di più (fino al
50%) per locali grandi ed alti come palestre, capannoni industriali o luoghi di
culto.
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DISTRIBUZIONE UNIFORME DELLA TEMPERATURA: avere un impianto di
riscaldamento che consenta di favorire lo scambio per irraggiamento ha
l’effetto di avere tutte le super. ci di delimitazione dei locali riscaldati ad
una temperatura intorno ai 24 ÷ 27 °C. La limitata differenza di temperatura
fra pavimento (27 °C ca. per condizioni di fabbisogno standard) e soffitto (24
°C ca.) fa sì che non si abbia alcuna stratificazione dell’aria. Se si traccia
il profilo di temperatura lungo l’altezza di un locale riscaldato con impianto
a parete e con impianto a pavimento, si vede che la curva del benessere nel
secondo caso meglio approssima quella ideale: Aria uniformemente alla stessa
temperatura impedisce che si inneschino quei fastidiosi moti convettivi causa
di circolazione delle polveri negli ambienti riscaldati a radiatori. Eliminare
i moti convettivi significa garantire maggiore igiene e un ambiente più
salubre, in quanto non c’è movimento di polveri che sono spesso la causa di
fastidiose allergie
Una delle più recenti applicazioni comporta lo sfruttamento
dell’impianto a pavimento anche per raffrescare gli ambienti, oltre che
provvedere al loro riscaldamento. Tuttavia, come ben si può intuire, questa
soluzione presenta maggiore complessità per l’impianto ed anche maggiori costi
di installazione.
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